Editoriale

Fisherman

La traina d'altura è un'attività sportiva che offre l'avventura di catturare prede anche di grandi dimensioni e particolarmente combattive.
La barca utilizzata per affrontare questo tipo di pesca in mare aperto, deve essere studiata ed attrezzata appositamente per lo scopo. Viene denominata FISHERMAN e pu essere, a secondo del tipo di pesca, un open walkaraund fuoribordo, o un cabinato entrobordo di grandi dimensioni per uscite ad ampio raggio. Le qualità marine di una barca di questo tipo, devono soddisfare un compromesso tra performance in velocità di spostamento, e massima stabilità durante la traina. Si deve raggiungere in breve tempo la zona di pesca, per poi procedere alla traina a basse andature con il minimo del rollio. Per questo motivo la carena di un fisherman è caratterizzata da una prua con masconi (murate) alti, e con sezione a "V" profondo, in modo da solcare le onde dei mari anche più difficili, ad andature sostenute.

Proseguendo verso poppa, la sezione a "V" dell'opera viva, si addolcisce diminuendo il suo angolo, tendendo ad appiattirsi, con il risultato di guadagnare stabilità con conseguente diminuzione del rollio. Anche le murate verso poppa si abbassano, raggiungendo un'altezza in pozzetto di circa 50-60 cm., per facilitare le manovre di pesca e il recupero del pescato.
Alcuni fisherman cabinati d'altura, sono dotati per il comando in posizione rialzata, del classico FLY BRIDGE e, quelli più equipaggiati hanno un ulteriore ponte di comando montato sopra il FLY, denominato "TONA TOWER".

Se si pratica pesca d'altura ad ampio raggio, rimanendo lontani dal porto per diverso tempo, la barca ideale è un fisherman cabinato, dotato cioè di locali chiusi per potersi riparare, con servizi igenici e, attrezzato con una cucina per preparare vivande calde, in modo da affrontare qualsiasi condizione meteomarina in piena sicurezza.
Una parte fondamentale di un fisherman, è il pozzetto di poppa , che deve essere ampio, attrezzato per lo scopo e privo di ostacoli. Per ordinare le varie attrezzature, deve disporre di comodi vani per le canne, di gavoni per le esche e di vasche per le esche vive e per il pescato. Deve inoltre poter ospitare una "sedia da combattimento", indispensabile per le prede di grosse dimensioni come i tonni, e quando si pratica il DRIFTING, cioè la pesca con la barca in deriva.

Sulle falchette delle murate, sono installati i portacanna e i divergenti, in modo da poter utilizzare più canne contemporaneamente, distanziando tra loro le lenze senza provocare intralci. In questo modo è possibile trainare più esche a diverse profondità e a diverse distanze dalla poppa, aumentando le possibilità di cattura. Alcuni fisherman d'altura, soprattutto in contesti oceanici, montano gli OUTRIGGER, lunghe aste in lega leggera che servono ad allontanare molto le lenze dalla poppa. Solitamente tra la poppa e l'esca si lasciano almeno dai 60 ai 100 mt. di lenza.
La traina viene effettuata con andature costanti tra i 3 e i 7 nodi, a seconda del tipo di pesce che si sta "predando". Nel Mediterraneo, le zone di pesca migliori sono quelle in prossimità di pareti sottomarine. Un fisherman deve comunque essere equipaggiato con strumentazioni elettroniche, come l'ECOSCANDAGLIO per analizzare il fondale ed individuare le prede, e il GPS (global position system) per raggiungere con precisione la zona di pesca.

Oltre all'utilizzo della sedia da combattimento, si pu effettuare la traina anche stando in piedi, seguendo la tecnica dello "STAND-UP". Per issare a bordo il pescato, è indispensabile l'utilizzo del RAFFIO : si tratta di un uncino munito di manico.

Per raggiungere le zone di pesca a diverse miglia dalla costa, oltre a possedere un fisherman dalle ottime qualità marine, bisogna anche poter contare su di una motorizzazione potente ed affidabile a qualsiasi andatura. Deve infatti poter esprimere massima velocità, ma anche grande resistenza per sopportare a basse andature le lunghe tratte di traina. In generale, per motivi di sicurezza e di maggior manovrabilità durante le fasi di pesca, è consigliabile aver installato a bordo DUE motori.
Le motorizzazioni diesel ENTROBORDO, soddisfano le caratteristiche sopra descritte e, con bassi costi di esercizio. Inoltre con le trasmissioni in linea d'asse, eliche e timoni, si trovano sotto la carena, lasciando libera tutta la poppa da eventuali intralci con le lenze. La controindicazione dell'entrobordo diesel con trasmissione in linea d'asse, pu essere sintetizzata solo nella eventuale rumorosità e nelle vibrazioni.
Per barche più piccole, la motorizzazione fuoribordo, pu essere una valida e versatile alternativa.

Le canne usate per la pesca alla traina

Per quanto riguarda le CANNE DA TRAINA, si differiscono da quelle generiche utilizzate per altre tecniche di pesca sportiva. La canna da traina è infatti realizzata con caratteristiche esclusive e, si compone di due elementi fondamentali : il MANICO e il CIMINO.

Il MANICO è rigido ed è realizzato da una parte inferiore in lega leggera o in materiale plastico e, da una parte superiore rivestita in materiale morbido per l'impugnatura. Tra le due parti è collocato il MULINELLO. Nella parte inferiore del manico, è predisposto il meccanismo per il fissaggio ai portacanne solidali alle fiancate della barca.

Il CIMINO è la parte superiore della canna, e ne determina qualità e resistenza agli strappi e alle sollecitazioni. E' composto da un fusto in fibra di vetro o di carbonio. La fibra di carbonio è più leggera e resistente, con una reazione più rapida ed energica alle sollecitazioni durante il combattimento. Al contrario delle canne generiche, quelle per la traina hanno i PASSANTI della lenza rivolti verso l'alto, nella stessa direzione del mulinello.
I passanti possono essere ad anello o a carrucola. Quelli a carrucola, anche se più pesanti, garantiscono maggiore fluidità nello scorrimento della lenza, condizione ideale con prede molto veloci e di un certo peso, come tonni e palamite.
Le canne per la traina si dividono in due categorie: le TRADIZIONALI e le STAND-UP. Le TRADIZIONALI hanno il cimino lungo circa due volte e mezzo il manico. Il mulinello è posizionato al centro del manico, e la resistenza del pesce durante il combattimento, si contrasta con la forza delle braccia tirando verso di se l'impugnatura.
Le STAND-UP si riconoscono per il cimino corto. Si utilizzano in piedi, appoggiate ad una apposita cintura indossata dal pescatore, insieme ad un renale agganciato al mulinello. In questo modo durante il combattimento, il pescatore pu opporre resistenza facendo forza con tutto il corpo, oltre che con le braccia.

Le esche per pescare alla traina

Per quanto riguarda le ESCHE, oltre a quelle "vive", le artificiali, rappresentano un buon compromesso per efficienza e praticità, con illimitate possibilità di scelta, in base al tipo di pesce che si sta predando.
Tra queste elenco le più utilizzate:

  • OCTOPUS: polipetti costruiti con materiale gommoso, e con varie tonalità di colore e di dimensione.
  • JIGS o PIUME CON TESTINA SOLIDA: sono ciuffi di piume colorate e di varie misure, assemblate con una testa metallica. Sono ideali per predatori come i tonni, lampugne, sgombri, e palamite.
  • MINNOWS o PESCI FINTI: sono imitazioni molto fedeli di pesci-esca, tipicamente realizzati in legno o in plastica. Quelli più diffusi sono i RAPALA, indicati per un'ampia varietà di prede.

Per quanto riguarda norme e leggi, ricordo che la pesca sportiva alla traina è regolamentata dalla NORMATIVA CE n 1626 del 27-06-1994, che definisce, a seconda della specie, quantità e misure consentite del pescato.